In-folio (mm 305x209) in 2 parti. Carte: ([222]; [210]). Bella iniziale miniata in rosso e blu all'incipit della prima parte, numerose più piccole iniziali miniate in rosso o in blu nel testo, che è in gotico su due colonne. Primi due e ultimi due fascicoli slegati e con fori di tarlo, carte z5-8 con lavori di tarlo in margine, che riguardano anche i contropiatti. Per il resto buona copia internamente fresca con qualche traccia del tempo (piccoli aloni marginali, macchiette, ecc.), nella sua legatura originale in assicelle di legno rivestite in pelle testa di moro lavorata a secco (molto sciupata e con dorso anticamente rifatto). Ex libris Landau (n. 3915) e timbro Galletti.
Terza parte della Summa di Sant'Antonino, originariamente appartenuta al monastero di Santa Marta in Firenze, e poi alle collezioni Landau-Galletti. Il volume reca inoltre una nota di mano di fine '500/inizio '600 “Isto libro e monastirij S.ti Bartholomij di [...] nullus audiat asportar [...] transferirsi aliius locus [...] sub pena [...] di pa[...] nunc loco”. Perciò esso fu ad un certo punto spostato da S. Marta al monastero di S. Bartolomeo. Se a Firenze, poteva trattarsi di quello di S. Bartolomeo di Ripoli (nel 1816, parte dei beni di questo monastero vennero acquistati dalla famiglia Piccardi, e quindi divennero privati). Altrimenti, potrebbe trattarsi del monastero di S. Bartolomeo di Monte Oliveto (sempre a Firenze) o di S. Bartolomeo di Buonsolazzo detto S. Bartolomeo in Forcolese cistercensi. Così come, per S. Marta, potrebbe trattarsi del monastero di S. Marta di Borgo S. Sepolcro oppure del convento di S. Marta a Montughi (sempre Firenze). In ogni caso, tutti i monasteri vennero soppressi dal Governo francese nel 1808. ISTC ia00873000; IGI 691; HC (Add) 1244*; GW 2187.