Manoscritto musicale autografo scritto a inchiostro bruno. Partitura. Carte 4 (8 pagine scritte su carte con 16 pentagrammi). L’indicazione degli strumenti e alcune sezioni del testo poetico sono scritte da altra mano; altre sezioni del testo poetico e il testo musicale sono tutte autografe di Donizetti. Partitura non firmata e non datata. I testi poetici e musicali presentano correzioni e cancellature (alcune anche a matita grigia e rossa). Alcune battute musicali sono state grattate e cancellate. Nelle carte 2, 3 e 4 sono presenti delle tracce di ceralacca. Sulla prima pagina timbro a secco dell’antico proprietario, il cantate Enrico Calzolari (1823-1888), celebre tenore e interprete anche di opere di Donizetti. Carte con filigrana protette da una brossura azzurrina moderna. Buona conservazione. Dimensioni: 235x360 mm. SI ALLEGANO: 1 incisione di grandi dimensioni che ritrae Enrico Calzolari realizzata da Charles Rauch, 1 fotografia all’albumina che ritrae Calzolari in abiti di scena (con timbro a secco Bergamasci sul supporto), 1 fotografia del cantante in età matura applicata su cartoncino muto.
I DOCUMENTO: Carte di lavoro. 70 battute di musica – con indicazione Moderato - relative al duetto tra Belcore e Remorino alla fine della terza scena nel Secondo Atto dell’opera. Sono presenti varianti rispetto alla versione definitiva. L’elisir d’amore, opera scritta in brevissimo tempo, venne rappresentata la prima volta a Milano, al Teatro della Canobbiana il 12 maggio 1832 e resterà nel cartellone del teatro per oltre trenta recite. Ben presto trionfò in altre città italiane, nel 1835 venne rappresentata a Vienna, per approdare nello stesso anno (il 27 settembre) alla Scala con Maria Malibran. L’opera non conobbe mai l’oblio e divenne un intramontabile capolavoro. Si ringrazia il Prof. Paolo Fabbri.