In-4° (mm 217x162). Fogli pergamenacei: [14]. Al recto del frontespizio vignetta xilografica con il Savatore, al verso ritratto di Sant'Agostino e stemma di Papa Pio V, sempre incisi su legno, 2 grandi iniziali xilografiche, testo in corsivo, con alla fine manoscritta di Maurizio Boccarino, notaio della Camera Apostolica. Piena pelle coeva color testa di moro, armi dorate di Pio V (Antonio Ghislieri, 1504-1572, 225º papa della Chiesa cattolica dal 7 gennaio 1566 alla sua morte), al piatto anteriore, e del cardinale Flavio Orsini (1532-1581) al piatto posteriore, entrambe entro cornice di filetti dorati e a secco e con gigli dorati accantonati, tagli dorati. Piccolo foro di antico chiodo al margine inferiore che attraversa tutto il volume (presumibilmente per fissarlo ad una catena), e altre minime tracce del tempo.
Eccezionale copia stampata su pergamena e con notevole provenienza, di cui Van Praet censisce solo due copie, e di cui sono registrati tre passaggi in asta della medesima copia in marocchino verde (quindi non la presente) presso le Anderson Galleries nel 1931, la Sotheby’s Parke Bernet nel 1980, e DSloan e nel 1990 (con un'aggiudicazione a $ 4.750). L’opera contiene un'estensione e ampliamento dei privilegi, favori, indulti ecc. concessi ai canonici regolari di Sant'Agostino da papa Pio V, il cui stemma appare al piatto anteriore. In fine la firma di Maurizio Boccarini: "Fla[vius] Car[dina]lis Urs[ini]s Protec[tor] / M[auritius] Boccarinis Ca[mera] ap[postolica] notarus". Maurizio Boccarini è stato un notaro (notaio) della Reverenda Camera Apostolica. Ricoprì l’incarico di notaio dell’uditore di Camera. L’Auditor Camerae era il giudice dei cardinali e dei loro familiari, dei funzionari della Curia pontificia, dei mercanti al seguito della Curia romana e dei loro dipendenti. Van Praet, Bibl. du Roi II, Jurisprudence 49 e 50 (2 copie).