Penna e inchiostro, biacca, su disegno sottostante a matita nera; su carta bianca pesante a vergelle tinta di rosa-marrone. Foglio: mm 327x420. Bellissimo disegno attribuito a Ferdinando Galli Bibiena e collocabile nell’età matura dello scenografo che fu anche architetto teatrale dell’imperatore Carlo VI. SI AGGIUNGE: Carta sciolta a stampa (inchiostro nero e rosso, carta bianca pesante compatta, sec. XVIII. Foglio: mm 350x465ca.), che rappresenta una pagina del registro di scrutinio di un conclave, con iscrizioni manoscritte a penna e inchiostro, tra cui anche “Bibiena”.
I due fogli sono incollati tra di loro e insieme anche a supporto cartaceo (sec. XX) incastrato al centro tra i due e più grande di entrambi. La presenza dell’iscrizione sulla carta dello scrutinio del conclave suggerisce forse che i due fogli siano stati legati insieme già dall’età antica (sec. XVIII). Entrambi presentano danni da attacco di parassiti lungo i bordi superiori. Il disegno del Bibiena è realizzato su fogli giuntati una serie di carte giuntate in basso, che si sono in parte staccate. Uno strappo lungo il margine destro.