In-8° (mm 173x106). Pagine: [32], 746, [36, ultima bianca] + 2 tavole ripiegate e numerose illustrazioni xilografiche nel testo. Frontespizio in rosso e nero. Piccola mancanza al margine esterno del frontespizio (senza perdite), una pallida e sottilissima gora al margine inferiore di un paio di fascicoli, un lavorino di tarlo al margine esterno del fascicolo H, ma nel complesso bella copia genuina in pergamena semi-flessibile coeva con titolo manoscritto al dorso (minimi difetti).
Prima edizione in francese del manuale fondamentale di Boodt di mineralogia e gemmologia. Anselmus Boetius de Boodt (1550-1632) è stato un naturalista umanista fiammingo, gemmologo del medico Rodolfo II e responsabile della creazione della gemmologia moderna. De Boodt era un appassionato collezionista di gemme e minerali che viaggiò molto in varie regioni minerarie in Belgio, Germania, Boemia e Slesia per raccogliere campioni. La sua opera definitiva sull'argomento fu la Gemmarum et Lapidum Historia, il miglior trattato enciclopedico gemmologico scritto all'epoca. La prima edizione, in latino, apparve nel 1609 ad Hanoviae. Il libro, tradotto in francese nel 1644, fu utilizzato per molti secoli per le sue informazioni sulla scissione dei diamanti, su come riconoscere le gemme false, sulle miscele per i pittori, sui siti di esplorazione per i geologi, sulla durezza delle rocce e sui benefici per la salute di alcuni minerali. Il libro contiene anche importanti contributi alla teoria del colore. Ward & Carozzi, 254.