In-folio (mm 313x211). Carte: [216]. Testo in gotico e in romano con grandi iniziali miniate in rosso e blu, e con molte altre iniziali in rosso o in blu con bellissimi svolazzi lungo i margini, segni di paragrafo in rosso, una xilografia a mezza pagina alla carta M1 (una delle prime "mappe" di Roma), tracce di antichi segnalibri marginali rossi, occasionali antiche postille ai margini e alle sguardie. Fori di tarlo ai primi e ultimi fascicoli, per il resto bellissima copia completa in legatura coeva in pelle di scrofa decorata a secco e con fermagli (forellini di tarlo e minimi difetti).
Prima edizione di questa famosa raccolta di frammenti di scrittori greci e romani presentati come opere originali ma in realtà mere contraffazioni, quando non complete invenzioni di Giovanni Nanni, in accademia Johannes Annius Viterbiensis (1432-1502). L'opera, che si presenta come una silloge di antichissime cronache ritrovate di recente dall'autore, accompagnate dal suo commento (nell'agosto dello stesso anno uscì a Venezia un'edizione senza commento), si è rivelata in seguito essere una complessa e ingegnosa falsificazione ordita dall'erudito frate domenicano, che si acquistò così la fama di falsario. Alcune sue falsificazioni epigrafiche si conservano a Viterbo. ISTC ia00748000; HC 1130*; Sander 407; IGI 584; BMC IV 118; GW 2015.